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- 13.01.2012
Dedicato alle valli e alle montagne del Trentino Alto Adige/Sudtirol
Notizie
20 aprile 2012
NO TAV DEL BRENNERO
SABATO 5 MAGGIO MANIFESTAZIONE A TRENTO
Invitiamo a scendere in piazza con noi, per difendere il nostro territorio dalla devastazione irreversibile che causerà il TAV del Brennero se non facciamo sentire la nostra voce e fermiamo questa scellerata e insostenibile idea di progresso.
Sono decenni che assistiamo a un processo costante di devastazione del territorio, sempre più ostaggio della voracità delle lobby economiche e dei poteri forti.
Il TAV del Brennero, come molte delle grandi opere che vogliono imporre in Italia, è dannoso all'ambiente e alla vita di tutti di noi: con i suoi 190 km di gallerie mette a repentaglio - come dicono gli stessi progettisti - le falde acquifere e le sorgenti e porterà per 30 anni cantieri impattanti in gran parte del fondovalle;
genera debito pubblico e uno spreco di risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per migliorare i servizi sociali, per dare delle risposte adeguate alle nuove povertà e alla precarietà generalizzata che colpisce giovani e meno giovani;
non risolve il problema del traffico merci su gomma e distoglie da quelle che sono le priorità della mobilità trentina, affrontabile fin da ora con la linea ferroviaria esistente.
Le ragioni per opporci al TAV del Brennero sono molteplici, diverse delle quali motivate da studi indipendenti che mai nessuno dei promotori dell'opera ha voluto mettere in discussione. Anzi gli stessi promotori, forse per timore di brutte figure, non hanno voluto organizzare incontri pubblici dove affrontare le ragioni dei comitati.
Noi pensiamo che fermare questo tipo di grandi opere inutili e devastanti è possibile; pensiamo che sia possibile, per rispondere alla violenza del profitto e di quello che ci spacciano come progresso, far crescere una coscienza critica tra le persone, una nuova consapevolezza che generi partecipazione, voglia di sentirsi comunità e di lottare.
La Val Susa da decenni sta dimostrando come le pratiche di resistenza e difesa del territorio siano l'unica strada possibile per contrastare la ferocia di politiche che mirano a favorire gli interessi di pochi a discapito di tutte e tutti.
Per fermare il TAV sabato 5 maggio c'è bisogno della partecipazioni di tutti, comitati e movimenti, giovani e anziani, uomini e donne. C'è bisogno di essere in tanti e diversi per camminare assieme verso un futuro più degno e giusto per tutti e tutte.
Sarà una manifestazione determinata, tranquilla e comunicativa, un momento per rendere visibile l'opposizione all'opera, consapevoli che se i lavori dovessero proseguire saremo pronti ad opporci in prima persona.
28 febbraio 2012
LUCA RESISTI !
Questa mattina, poco dopo le 8,30 è successo qualcosa che non avremmo mai voluto raccontare: avevamo ancora davanti agli occhi e nel cuore le decine di migliaia di persone che abbiamo incontrato sabato scorso alla manifestazione da Bussoleno a Susa. Ed invece…Mentre nuovamente ed a quanto ci risulta illegalmente, le forze di polizia in tenuta antisommossa con ruspe ecc., irrompevano nei terreni privati (comprati regolarmente da centinaia di valsusini), per allargare il “cantiere” alla Maddalena, un uomo solo e disarmato, come segno di protesta, compiva un gesto di resistenza passiva, arrampicandosi su un traliccio.
Questo uomo è Luca Abbà, vorremmo quasi dire il nostro Luca, in quanto più di una volta (l’ultima a dicembre scorso), è venuto nel ns. Trentino a portare testimonianza della lotta contro il TAV. Abbiamo avuto modo di conoscere una persona semplice, generosa, ma anche molto determinata e lucida; una persona che con la calma ed il sorriso sulle labbra, ti racconta la sua terra e tutto ciò che si può fare per difenderla.
Lui coltiva la sua terra e ne conosce i ritmi ed i bisogni! Produce principalmente una particolare varietà di zucche, ma non solo.
Abbiamo sentito la sua voce, mentre era arrampicato lì e telefonava ad una radio, per dare ulteriore testimonianza…un attimo prima di cadere. Cadere? Diciamo pure (e si capisce dalle sue parole chiaramente), che è stato spinto sempre più in alto da qualche non meglio identificato agente zelante, che senza alcun motivo e senza nessuna cura, lo attaccava spingendolo sempre più in alto. Luca ha provato a dire “lasciatemi stare”, ma evidentemente…non è servito.
Quel solo uomo, con il solo coraggio di chi sa di essere nel giusto, faceva paura? Faceva paura ad un dispiegamento di forze armate? Sì, un solo valsusino , faceva paura alla cieca arroganza di chi impone con la forza la devastazione di un’intera valle per il lucro di pochi.
Come in tutta Italia, anche Trento ha visto questa sera, il suo presidio, molto partecipato che da P.za Duomo, in fiaccolata, si è mosso sino alla stazione ed al Palazzo della Regione.
Prossimamente ci saranno altre iniziative sulle quali vi terremo informati. Ora stiamo col fiato sospeso, fino a che Luca non possa sorridere di nuovo.
NO TAV né in Trentino né altrove
AMTT-NO TAV

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